Assegni per nucleo e di maternità

ASSEGNI DI MATERNITA' 

 ASSEGNI PER NUCLEO FAMILIARE  

Assegno per nucleo familiare - art. 65 L. 448/1998

È un contributo economico concesso, in base all’art. 65, comma 4, della L. 448/98, alle famiglie nelle quali siano presenti 3 o più figli minori.
 
L’assegno per l’anno 2006 è di € 120,39 al mese per 13 mensilità. In base alla situazione economica del nucleo familiare, il contributo, calcolato secondo i criteri previsti dal D.M. n. 452/2000 e ss.mm., potrà essere inferiore.
 
Per richiedere il contributo bisogna:
 
1. essere cittadini italiani o comunitari, residenti nel territorio dello Stato;
2. avere un nucleo familiare con almeno 3 figli di età inferiore ai 18 anni. Ai figli minori del richiedente sono equiparati i  figli del coniuge, conviventi con il richiedente medesimo, nonché i minori ricevuti in affidamento preadottivo dal richiedente e con lui conviventi;
3. avere un valore dell’indicatore della situazione economica (ISE) del nucleo familiare, con riferimento a nuclei familiari composti da 5 componenti, calcolato in base a quanto disposto dal D.Lgs. 109/98 e ss. mm., non superiore al valore di riferimento, che è di € 21.671,69 per l’anno 2006 (per nuclei familiari con diversa composizione il requisito economico è riparametrato sulla base della scala di equivalenza prevista dal D. Lgs n. 109/98 e ss.mm.).
 
La domanda può essere presentata al proprio Comune di residenza entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto il contributo. Per il 2006 il termine è il 31 gennaio 2007.
Nota: La data di presentazione non incide sui tempi di erogazione del contributo, che viene conteggiato a partire dal 1° gennaio 2006, se a quella data nel nucleo erano già presenti 3 figli minori, ovvero dal mese in cui si è verificata la condizione del 3° figlio.

Assegni di maternità - art. 74 D.Lgs 151/2001

È un contributo economico concesso, in base all’articolo 74 del D.Lgs. 151/2001, per ogni nuovo nato, o per ogni minore in affidamento preadottivo o in adozione senza affidamento.
 
L’assegno è fissato per i nati nell’anno 2006 in € 288,75 al mese per 5 mensilità per ogni figlio nato o per ogni minore adottato o in affidamento preadottivo che non abbia superato i 6 anni di età, se italiano, o la maggiore età, se straniero.
 
La domanda va presentata al proprio Comune di residenza entro 6 mesi dalla data del parto, o dalla data di ingresso del minore nella famiglia anagrafica della donna che lo riceve in affidamento preadottivo o in adozione senza affidamento. (solo in particolari casi, definiti nel D.M. 452/2000, art. 11, la domanda può essere presentata da altri soggetti).
 
Per richiedere il contributo bisogna:
 
1. essere cittadine italiane, oppure essere cittadine comunitarie o in possesso della carta di soggiorno ai sensi dell’art. 9 del D.Lgs. 25.07.1998, n. 286, e residenti nel territorio dello Stato;
2. avere un figlio nato o entrato nella famiglia anagrafica per affidamento preadottivo o per adozione senza affidamento;
3. non beneficiare di alcuna tutela economica della maternità. Ai fini della concessione dell’assegno, ai trattamenti previdenziali di maternità sono equiparati i trattamenti economici di maternità erogati ai sensi dell’art. 13, 2° comma, della L. 1204/1971, nonché gli altri trattamenti economici di maternità corrisposti da datori di lavoro non tenuti al versamento dei contributi di maternità. Qualora la lavoratrice percepisca un trattamento di maternità inferiore all'importo di cui al presente assegno, potrà avanzare richiesta al Comune per la concessione della quota differenziale;
4 avere un valore dell’indicatore della situazione economica (ISE) del nucleo familiare, calcolato in base a quanto disposto dal D.Lgs 109/98 e successive modifiche ed integrazioni, non superiore al valore di riferimento, che è di € 30.099,59 per le nascite nell’anno 2006, con riferimento a nuclei familiari composti da tre componenti (per nuclei familiari con diversa composizione il requisito economico è riparametrato sulla base della scala di equivalenza prevista dal D. Lgs n. 109/98).
 
 

Informazioni generali

L’I.S.E.E. (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) serve per misurare la situazione economica del nucleo familiare e tiene conto di molti fattori (redditi, patrimoni immobiliari e mobiliari, n. dei componenti del nucleo, presenza di portatori di handicap o invalidi in famiglia,  affitto, mutuo da pagare per la 1^ casa, ecc.).
Per determinare questo indicatore, è necessario presentare al Comune o ai C.A.F. una dichiarazione sostitutiva unica, di validità annuale, contenente tutte le informazioni necessarie per il calcolo. Non bisogna perciò confondere tale dichiarazione con la dichiarazione dei redditi.
Si richiama l’attenzione sulle responsabilità penali in ordine a quanto dichiarato nella dichiarazione sostitutiva resa ai sensi di legge e sui controlli che potranno essere eseguiti per accertare la veridicità dei contenuti.
 
PER L’ASSISTENZA NELLA COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE SO STITUTIVA UNICA E PER IL RILASCIO DELL’ ATTESTAZIONE ISEE, POTETE RIVOLGERVI, GRATUITAMENTE E PREVIO APPUNTAMENTO, AL CAF – CISL con sede a Scorzè in Viale Kennedy n. 18 (tel. 041/2905870 o 041/5700477).
 
I MODULI
 
Gli stampati per inoltrare le domande di assegno per il nucleo familiare o di maternità ed i moduli  di dichiarazione sostitutiva sono in distribuzione presso:
 l’Ufficio Servizi Sociali: apertura al pubblico martedì e giovedì dalle 10.00 alle 12.00, giovedì anche dalle 16.00 alle 17.30 -  tel. 041/5848238 - 
 presente sito nella sezione "modulistica".
 
L’Ufficio Servizi Sociali è inoltre a disposizione per eventuali informazioni.
 
 PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
 
La domanda, completa dell’attestazione ISEE o, in alternativa, della dichiarazione sostitutiva unica debitamente compilata, va consegnata:
 
  all’UFFICIO PROTOCOLLO, aperto da lunedì a sabato dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e giovedì pomeriggio dalle 16.00 alle 17.30.
 
 
Gli importi degli assegni e le soglie ISE di riferimento per accedere ai contributi vengono annualmente aggiornati in base all’indice ISTAT per le famiglie di operai ed impiegati.
Gli assegni sono corrisposti dall’INPS (in un’unica soluzione per l’assegno di maternità e con cadenza semestrale posticipata per l’assegno al nucleo familiare).