Chiesa Arcipretale di Scorzè

Chiesa Arcipretale di Scorzè

Via Roma - Scorzč

La chiesa di Scorzé é stata costruita tra il 1761 ed il 1767 riutilizzando il materiale di spoglio della precedente chiesa risalente al XV secolo.

La facciata é costituita da quattro semicolonne rastremate poggianti su alti dadi, con capitelli di stile corinzio; sul timpano spiccano le tre statue attribuite ad Antonio Bonazza (1698-1763) che raffigurano San Benedetto, Santa Lucia e Santa Agnese. Sui pilastri del sagrato antistante la chiesa si trovano invece nove statue di santi attribuite allo scultore padovano Francesco Androsi (1713-1794) e precisamente da sinistra guardando la chiesa: Santa Teresa d'Avila, San Benedetto da Norcia, San Paolo Apostolo, San Pietro, Sant'Antonio da Padova, San Giuseppe, San Giovanni Nepumoceno, San Luigi Gonzaga, San Francesco d'Assisi.
All'interno sono da ammirare preziosi affreschi quali "La nascita di Gesú", "L'Assunta" e "La Trasfigurazione di Gesú sul Monte Tabor", situati rispettivamente a sinistra, sul soffitto e a destra del coro antistante l'altare maggiore e "L'Ascensione", posta sul soffitto centrale, tutte opere di Giovanni Battista Canal (1745-1825). Spicca la pala d'altare di "San Benedetto", una delle rare opere esistenti di Paolo Pino teorico d'arte ed artista della prima metá del secolo XVI; pregevole la pala del XVI secolo di "S. Francesco d'Assisi" di incerta attribuzione (Paris Bordone o Federico Fiori detto il Barocci). Un quadro ovale dedicato alla "Madonna della Salute", posto nell'omonimo altare, é stato dipinto dalla pittrice trevigiana Tagliapietra verso il 1878 e nel 1922 é stato racchiuso in un artistico intaglio di legno dorato dallo scultore veneziano Vincenzo Cadorin. Una pala rappresentante la "Madonna del Rosario" di Pier Antonio Novelli (1729-1804), datata 1792, é conservata nella sacrestia.
Il Campanile, che dista 5 metri dalla Chiesa, é alto 50 metri e risale al secolo XVI. Nel 1876 é stato integralmente restaurato con demolizione, dall'orologio alla cima, della parte superiore, sostituita dall'attuale cella campanaria. Nell'ultimo restauro del 1990 é stato scoperto un affresco sopra la porta d'ingresso raffigurante una "Madonna con Bambino" fino allora nascosto dalla meridiana del 1729.