Chiesa di Gardigiano

Chiesa di Gardigiano

Chiesa di S. Donato di Gardigiano

Edificata nel 785, la Chiesa di S. Donato ha subìto modifiche probabilmente tra il XII ed il XIII sec. e tra la fine del 1400 e gli inizi del 1500. Altri interventi vennero compiuti nei quattro secoli successivi, soprattutto nel Settecento, fino a raggiungere l’attuale aspetto.
La facciata esterna della chiesa fu rifatta radicalmente nel 1846 ed è ad unico ordine, suddivisa da quattro leggere lesene, poggianti su quattro alti plinti, sormontate da capitelli ionici. Il tutto è coronato da un timpano triangolare, che svela la forma a capanna della chiesa ed è ornato da una cornice dentellata, che lo racchiude nei suoi tre lati. Al centro il portale, protetto in alto da una cimasa, circondato da una cornice. Al centro del frontone si trova una piccola composizione, costituita da un quadrato, simbolo della città santa, della terra, inteso come spazio circoscritto, sui cui lati s’innestano i quattro bracci della Croce. L’aspetto ornamentale più significativo è affidato al grande rosone, la cui forma quadrilobata ci rivela la sua origine, che si attesta tra il seicento ed il settecento.

L’interno
L’interno è costituito da una navata, che nella sua semplicità rappresenta un esempio di raffinata architettura sacra rinascimentale. Nelle due pareti laterali vivo risalto hanno le quattro cappelle, in cui si trovano gli altari, il cui profilo è sottolineato da cornici cui sono addossate le eleganti lesene, al centro delle quali si trova un quadrilobo con una croce aurea, che è il segno dell’avvenuta consacrazione della chiesa nel 1507. L’altare maggiore è stato fatto costruire dopo il 1777 dal parroco don Lorenzo Girolami sul quale sovrasta la grande Pala. Dopo un lungo lavoro di comparazione stilistica e iconografica, si propone come possibile autore il pittore Bonifacio de Pitati e la sua scuola.
Alle pareti laterali del presbiterio sono presenti due quadri del XIX secolo, opere d’ambito veneto, forse di Francesco Maggiotto: a destra “La cena in Emmaus” e a sinistra “La preghiera di Gesù nell’orto di Getsemani”.

Parete laterale destra
Varcato l’ingresso della Chiesa s’incontra una cappella ribassata rispetto alle altre, eretta agli inizi del 1900 per accogliere una statua processionale, rappresentante la Madonna con il Bambino. L’opera fu acquistata dal parroco Giorgio De Zorzi nel 1903 e viene portata in processione nel mese di settembre quando si festeggia il Santo Nome di Maria.

Le quattro cappelle
Sul lato destro della chiesa si incontra la cappella ove è custodita l’immagine della “Madonna delle Grazie”, affresco del XVII sec. che è stato asportato nel 1729 dal capitello “dei Guidotti” e trasferito in chiesa.
Segue la Cappella di S. Giuseppe che ospita un dipinto di Francesco Maggiotto (Venezia 1738-1805) che raffigura S. Giuseppe che tiene con il braccio sinistro il Bambino.
Sul lato sinistro si incontra la Cappella dedicata a S. Filomena con un dipinto della Santa opera di P. Buratti che lo realizzò prima del 1850.
L’ultima Cappella è quella del S. Cuore che ospita un’opera lignea scolpita da artigiani della Val Gardena su disegni del Beni

Il campanile
Quando la Chiesa di S. Donato fu ampliata verso nord, nel 1500, fu eliminato il vecchio campanile e sostituito con uno nuovo.
Le quattro facce sono compartite da tre altissime lesene, che si concludono in due archetti a tutto sesto, poggianti su delle leggere cornici. Su di essi una trabeazione tripartita e quindi la loggetta, dove sono allocate le campane, costituita da quattro finestre bifore, sui quattro lati, anch’esse a tutto sesto, inserite dentro un arco composito, ogivale al centro, mentre sui lati segue la curvatura delle sottostanti aperture.
Nel 1884 i nobili Sbrojavacca insieme ai signori Frattin e Zanocco donarono le campane che ancor oggi rintoccano dall’alto. Nel 1830 il parroco Don Francesco Zanocco fece collocare l’orologio. Il campanile è stato recentemente restaurato ed i lavori si sono conclusi nell’aprile 2003.


 Fonte: “La Parrocchia S. Donato di Gardigiano” di Francesca Curcuruto Chisari pubblicato nell’aprile 2007 in occasione della celebrazione dei cinquecento anni della consacrazione della Chiesa.

Chiesa di Gardigiano - autore Gianni Trevisan

 
 
 
 
 
 
 
 
Gianni Trevisan - Chiesa di Gardigiano
Chiesa di Gardigiano - Gianni Trevisan
La riproduzione totale o parziale dell'opera non è consentita senza l'approvazione dell'autore.