Capitello del Cristo Redentore

Redentore

Capitello del Cristo Redentore

1903 (Restaurato e traslato nel 2003)

CAPITELLO DEL CRISTO REDENTORE

 

Situazione prima del restauro

Nel 1903 anche nella Parrocchia di Cappella, lungo la strada provinciale Moglianese (antico tracciato decumano della centuriazione romana), venne eretto un capitello dedicato al Redentore.

Successivamente, nel 1909, venne edificata la nuova Chiesa parrocchiale intitolata a S. Giovanni Battista detto il Precursore poichè predicò la venuta del Redentore. Sulla sommità della Chiesa inoltre fu posta una statua del Redentore, tuttora in loco.

Il capitello del "Cristo Redentore" si trovava fino al 2003  in una particolare situazione di degrado: era posto tra un fossato e il ciglio della strada in uno stato di fatto che abbisognava di urgenti lavori di restauro. Era  composto da un basamento in mattoni e intonaco con finitura a marmorino. Sul lato rivolto verso la strada (sud) era murata una lastra di marmo grigio di Carrara che riportava inciso la seguente dicitura: Ecce venio cito/ veni/ domine Jesu/ 1903  (Ecco vengo subito/Vieni/Signore Gesù/1903).  La statua,  in pietra tenera, molto probabilmente in pietra di Vicenza,  è pervenuta al restauro in uno stato di conservazione abbastanza compromesso, molto consunta e monca della mano benedicente, nonchè della croce in metallo.

 Il Progetto di restauro

Nell'elaborazione del progetto si è pensato ad una migliore contestualizzazione del capitello. Nei casi riguardanti capitelli sorti in incroci o strade successivamente adeguate ai nuovi mezzi di trasporto, la prassi consuetudinaria è quella del semplice spostamento verso l'area esterna; sono interventi che però, a causa del traffico odierno, non permettono più la fruizione dei fedeli e di chi deve assolvere agevolmente e in sicurezza alla manutenzione. Nel caso di Cappella, la disponibilità da parte del concittadino Giuseppe Cagnin di cedere una parte del terreno privato, retrostante al capitello, ha permesso di svolgere uno studio che ha valorizzato al meglio la nuova collocazione e ha permesso di fruire di uno spazio protetto e di notevole valenza simbolica.
Il progetto redatto dall'Arch. Burbello di Scorzè ha comportato:

  • la rettificazione, per un breve tratto, del fossato e la formazione di un terrapieno-piazzola a forma di semi-ellisse;
  • la costruzione prefabbricata di un ponte-passerella pedonale con struttura portante in acciaio e piano di calpestio in legno di larice;
  • la posa di sei pilastrini in pietra d'Istria di dimensioni;
  • la posa di due panchine in pietra d'Istria;
  • la posa di parapetti in ferro zincato preverniciato colore antracite con disegno a croce di Sant'Andrea;
  • la posa della pavimentazione in blocchetti di porfido, con lavorazionea coda di pavone, della piazzolaa forma di semi-ellisse previa preparazione del sottofondo e del massetto;
  • la piantumazione di una siepe sempreverde sul perimetro esterno della piazzola;
  • la pianumazione di due alberi sempreverdi ai lati dell'ingresso del ponte-passerella;
  • la predisposizione di due punti luce per l'illuminazione notturna.
 Il restauro del capitello e della statua è stato effettuato con la supervisione della Sovrintendenza per i Beni Architettonici ed il Paesaggio del Veneto Orientale di Venezia.
 
(Testi e foto tratti da "Capitello del Cristo Redentore - Intervento di traslazione e restauro - Cappella di Scorzè 1903-2003" - Pubblicazione edita da UniGrafica di Zero Branco