19-05-2017

Sostegno all'inclusione attiva - Carta SIA - Nuova misura di contrasto alla povertà

Avviso pubblico - abbassamento soglia valutazione multidimensionale del bisogno da 45 a 25

AVVISO PUBBLICO

                   SOSTEGNO ALL'INCLUSIONE ATTIVA  - CARTA SIA

                NUOVA MISURA DI CONTRASTO ALLA POVERTA’

 

CHE COS’È E COME FUNZIONA
Il Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA) è una misura di contrasto alla povertà che prevede l'erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate, nelle quali siano presenti persone minorenni, figli disabili o una donna in stato di gravidanza accertata; il sussidio è subordinato all'adesione ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa. Il beneficio è concesso per un periodo massimo di dodici mesi.
 
Il progetto viene predisposto dai servizi sociali del Comune, in rete con i servizi per l’impiego, i servizi sanitari e le scuole, nonché con soggetti privati attivi nell’ambito degli interventi di contrasto alla povertà, con particolare riferimento agli enti non profit. Il progetto coinvolge tutti i componenti del nucleo familiare e prevede specifici impegni per adulti e bambini, che vengono individuati sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni. Le attività possono riguardare i contatti con i servizi, la ricerca attiva di lavoro, l’adesione a progetti di formazione, la frequenza e l’impegno scolastico, la prevenzione e la tutela della salute. L’obiettivo è aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente l’autonomia.
 
Il SIA nel 2017 sarà erogato ai nuclei familiari in possesso dei seguenti requisiti:
  • requisiti familiari: presenza di almeno un componente di minore età o di un figlio disabile, ovvero donna in stato di gravidanza accertata
  • requisiti economici: ISEE inferiore o uguale ai 3.000 euro
  • valutazione del bisogno: da effettuare mediante una scala di valutazione multidimensionale che tiene conto dei carichi familiari, della situazione economica e della situazione lavorativa, in base alla quale il nucleo familiare richiedente deve ottenere un punteggio uguale o superiore a 25.
I requisiti di accesso saranno verificati sulla base dell’ISEE in corso di validità all’atto della domanda di SIA.
 
Per accedere al SIA è inoltre necessario che ciascun componente il nucleo:
 
  • non sia già beneficiario della NASpI, dell’ASDI, o di altri strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati o della carta acquisti sperimentale
  • non riceva già trattamenti superiori o uguali a 600 euro mensili, elevati a 900 euro in caso di presenza nel nucleo di persona non autosufficiente, come definita ai fini ISEE e risultante nella DSU
  • non abbia acquistato un’automobile nuova (immatricolata negli ultimi 12 mesi) o non possieda un’automobile di cilindrata superiore a 1.300 cc o un motoveicolo di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati negli ultimi 3 anni; sono fatti salvi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità ai sensi della disciplina vigente.
Il sostegno economico verrà erogato attraverso l’attribuzione di una carta di pagamento elettronica, utilizzabile per l’acquisto di beni di prima necessità.
 
Dall’ammontare del beneficio vengono dedotte eventuali somme erogate ai titolari di Carta acquisti ordinaria e dell’incremento del Bonus bebé. Per le famiglie che soddisfano i requisiti per accedere all’Assegno per il nucleo familiare con almeno tre figli minori, il beneficio sarà corrispondentemente ridotto a prescindere dall’effettiva richiesta dell’assegno.
 
Per approfondimenti:
www.lavoro.gov.it  www.inps.it
Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 26 maggio 2016, così come modificato dal decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 16 marzo 2017.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda può essere presentata al Comune di residenza su apposito modulo predisposto dall’INPS.

I Comuni con proprio motivato provvedimento possono stabilire la revoca del beneficio.

La domanda presentata al Comune non costituisce diritto al beneficio essendo soggetta successivamente a verifica da parte dell’INPS dei requisiti previsti e può venire altresì revocata in corso di concessione per perdita dei requisiti o non adesione al progetto personalizzato o non mantenimento degli impegni  presi nel progetto stesso.