Stato Civile: nascita, matrimonio, morte

Certificati di stato civile

Certificati di Stato Civile
I certificati di stato civile riguardano la posizione di una persona rispetto agli eventi di: nascita, matrimonio, morte.
Esistono tre tipologie di certificazione:
  • certificato di nascita, matrimonio, morte;
  • estratto di nascita, matrimonio, morte;
  • copia integrale di atto di nascita, matrimonio, morte.
Il cittadino può chiedere direttamente i certificati e gli estratti di stato civile: esclusivamente per i procedimenti che riguardano il cambio di stato civile.
Al di fuori di queste ipotesi, per ogni altro procedimento di competenza di una pubblica amministrazione, in sostituzione del certificato o estratto di stato civile, il cittadino produrrà un'autocertificazione ai sensi dell'art. 46 del DPR 455/2000; in tal caso sarà l'Amministrazione ad acquisire direttamente i certificati e gli estremi di stato civile.
 
 

Convivenze di fatto

Convivenze di fatto  
 
La dichiarazione per la costituzione di una convivenza di fatto può essere effettuata da due persone maggiorenni,  di  sesso  uguale  o  diverso,  unite  stabilmente  da  legami  affettivi  di  coppia  e  di reciproca assistenza morale e materiale, residenti nel Comune di Scorzè, coabitanti e iscritte sul medesimo stato di famiglia.
Gli interessati non devono essere legati da vincoli di matrimonio o da un’unione civile, tra loro o con altre persone, né da rapporti di parentela, affinità o adozione. 
Se   hanno già   la   stessa   residenza   anagrafica,   è sufficiente   compilare   ed   inviare   l'apposita dichiarazione, scaricabile a fondo pagina. 
In  caso  contrario,  prima  di  presentare  la  dichiarazione  è  necessario  effettuare  la  variazione  di residenza o di abitazione. 
 
Effetti
 
In base alla nuova legge i conviventi di fatto: 
  • hanno  gli  stessi  diritti  spettanti  al  coniuge  nei  casi  previsti  dall’ordinamento  penitenziario (art. 1 comma 38); 
  • in  caso  di  malattia  e  di  ricovero,  i  conviventi  di  fatto  hanno  diritto  reciproco  di  visita,  di assistenza,   nonché   di   accesso   alle   informazioni   personali,   secondo   le   regole   di organizzazione delle strutture ospedaliere o di assistenza pubbliche, private o convenzionate, previste per coniugi e i familiari (art.1 comma 39); 
  • ciascun convivente di fatto può designare l’altro quale suo rappresentante con poteri pieni o limitati in caso di malattia che comporta incapacità di intendere e di volere, per le decisioni in materia di salute oppure, in caso di morte, per quanto riguarda la donazione degli organi, le modalità di trattamento del corpo e le celebrazioni funerarie (art. 1 commi 40 e 41); 
  • diritti inerenti alla casa di abitazione (art. 1 commi da 42 a 45); 
  • successione nel  contratto di locazione della casa  di comune residenza per il convivente di fatto in caso di morte del conduttore o di suo recesso dal contratto (art. 1 comma 44); 
  • inserimento  nelle  graduatorie  per  l’assegnazione  di  alloggi  di  edilizia  popolare,  qualora l’appartenenza a un nucleo familiare costituisca titolo o causa preferenziale; (art. 1 comma 45);  
  • diritti del convivente nell’attività di impresa (art. 1 comma 46); 
  • ampliamento  delle  facoltà  riconosciute  al  convivente  di  fatto  nell’ambito  delle  misure  di protezione delle persone prive di autonomia (art. 1 commi 47 e 48); 
  • in  caso  di  decesso  del  convivente  di  fatto,  derivante  da  fatto  illecito  di  un  terzo, nell’individuazione del danno risarcibile alla parte superstite si applicano i medesimi criteri individuati per il risarcimento del danno al coniuge superstite (art. 1 comma 49). 
Come dichiarare una convivenza di fatto 
 
E'  necessario  presentare  un’apposita  dichiarazione  sottoscritta  da  entrambi,  allegando  copia  dei documenti d’identità dei richiedenti, con una delle seguenti modalità: 
  • presso  lo  Sportello  Anagrafe.  La  richiesta  può  anche  essere  consegnata  anche  un  solo componente, se in possesso della fotocopia del documento d'identità dell'altro componente. 
  • con raccomandata A/R indirizzata a: Comune di Scorzè - Servizi Demografici – Piazza Aldo Moro n. 1:
  • via fax al n. 0415848236 
  • via mail, con firme autografe (anagrafe@comune.scorze.ve.it) 
  • via PEC, con firma elettronica di entrambi i richiedenti (comune.scorze.ve@pecvento.it)  
L'ufficio Anagrafe procederà entro 2 giorni a registrare la convivenza di fatto, con decorrenza dalla data di presentazione della dichiarazione. 
Dal  momento  della  registrazione  (entro  i  2  giorni  lavorativi  successivi),  si  potranno  ottenere  il rilascio di un certificato attestante la costituzione della convivenza di fatto. 
 
Accertamento dei Requisiti 
 
L'Ufficio Anagrafe provvederà ad accertare la sussistenza de requisiti previsti (assenza impedimenti e stabile convivenza di cui all'art. 36 della Legge n. 76/2016). 
Trascorsi  45  giorni  dalla  presentazione  della  dichiarazione,  se  ufficio  l'Anagrafe  non  invierà comunicazione di requisiti mancanti, ai sensi dell'art. 10-bis della Legge 241/1990, la registrazione della convivenza di fatto si intenderà confermata. 

Cancellazione Convivenza di Fatto 

Può avvenire: 
  1. d’Ufficio, in caso di cessazione della situazione di coabitazione e/o di residenza nel Comune di Scorzè di uno o entrambi i componenti della Convivenza di Fatto o in caso di matrimonio e unione civile; 
  2. su  richiesta,  qualora  vengano  meno  i  legami  affettivi  di  coppia  e  di  reciproca  assistenza morale  e  materiale,  presentando  un’apposita  richiesta  di  cancellazione  sottoscritta  da entrambi  o  da  uno  solo  dei  componenti  della  convivenza  di  fatto,  allegando  copia  del/i documento/i   d’identità   del/i   sottoscrittore/i,   secondo   modalità   descritte   sopra   per   la consegna della dichiarazione 
Nel caso di richiesta di cancellazione da parte di un solo componente, il Comune invierà all’altro una comunicazione. 
 
Sottoscrizione di un Contratto di convivenza: disciplina dei rapporti patrimoniali 
 
I conviventi di fatto possono disciplinare i rapporti patrimoniali con la sottoscrizione di un contratto scritto di convivenza, a pena di nullità, con atto pubblico o scrittura privata con sottoscrizione autenticata da un notaio o da un avvocato. 
Ai  fini  dell'opponibilità  ai  terzi  e  al  rilascio  della  certificazione  anagrafica,  il  contratto  di convivenza  deve  essere  trasmesso  dal  notaio  o  dall'avvocato  che  ha  redatto  l'atto  in  forma pubblica  o  che  ha  autenticato  le  sottoscrizioni  dei  conviventi  di  fatto,  al  Comune  di  residenza  di questi ultimi entro dieci giorni, secondo una delle seguenti modalità: 
  • presso  lo  Sportello  Anagrafe.  La  richiesta  può  anche  essere  consegnata  anche  un  solo componente, se in possesso della fotocopia del documento d'identità dell'altro componente. 
  • con raccomandata A/R indirizzata a: Comune di Scorzè - Servizi Demografici – Piazza Aldo Moro n. 1:
  • via fax al n. 0415848236 
  • via mail, con firme autografe (anagrafe@comune.scorze.ve.it) 
  • via PEC, con firma elettronica di entrambi i richiedenti (comune.scorze.ve@pecvento.it)  
  • risoluzione  del  contratto  di  convivenza  deve  essere  comunicata  dal  notaio  o  dall'avvocato all'Ufficiale d'anagrafe ai fini dell'aggiornamento della registrazione anagrafica. 
Il contratto reca l’indicazione dell’indirizzo indicato da ciascuna parte al quale sono effettuate le comunicazioni inerenti al contratto medesimo e può contenere: 
  • l’indicazione della residenza; 
  • le modalità di contribuzione alle necessità della vita in comune, in relazione alle sostanze di ciascuno e alla capacità di lavoro professionale e casalingo; 
  • il  regime  patrimoniale  della  comunione  dei  beni  (modificabile  in  qualunque  momento  nel corso della convivenza). Il contratto non può essere sottoposto a termine o condizione. Nel caso in cui le parti inseriscano termini o condizioni, questi si hanno per non apposti. 
Il contratto è nullo se: 
  1.  in  presenza  di  un  vincolo  matrimoniale,  di  un’unione  civile  o  di  un  altro  contratto  di convivenza; 
  2. in  mancanza  dei  requisiti  previsti  per  la  dichiarazione  di  convivenza  di  fatto  (assenza  di rapporti di parentela, affinità o adozione; assenza di un legame affettivo stabile di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale); 
  3. se una delle parti è minorenne; 
  4. se una delle parti è interdetta giudizialmente; 
  5. in caso di condanna per il delitto di cui all’articolo 88 del codice civile (omicidio consumato o tentato sul coniuge). 
Il contratto si risolve in caso di: 
  1. accordo delle parti; 
  2. recesso unilaterale; 
  3. matrimonio o unione civile tra i conviventi o tra un convivente ed altra persona; 
  4. morte di uno dei contraenti. 
Costo
 
Registrazione e cancellazione gratuita. 
Il  rilascio  dell’eventuale  certificazione  da  parte  dell’Anagrafe,  segue  la  norma  generale  relativa all’applicazione del bollo secondo l’uso come indicato nel D.P.R. 642/72, e può essere richiesta non prima di 2 giorni dalla data di registrazione. 

Normativa
 
Legge 20 maggio 2016 n. 76 "Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze", entrata in vigore il 5 giugno 2016. 

Matrimonio

Matrimonio
Tutti i cittadini maggiorenni in possesso di stato libero possono sposarsi; per i cittadini dai 16 ai 18 anni è invece necessaria l'autorizzazione del Giudice Tutelare del Tribunale Civile.
In base all'art. 159 del codice civile, il regime patrimoniale legale per la famiglia è costituito dalla comunione dei beni salvo diversa pattuizione, che può essere effettuata dinanzi all'Ufficiale di Stato Civile o parroco (per matrimoni concordatari) all'atto del matrimonio o successivamente la celebrazione, con atto pubblico dinanzi al notaio.
 
Pubblicazioni di matrimonio.
La celebrazione del matrimonio è preceduta dall'atto delle pubblicazioni. Questo consiste nell'affissione nella casa comunale di un atto contenente i dati anagrafici dei nubendi e il luogo del matrimonio, per permettere a coloro che siano a conoscenza di eventuali impedimenti al matrimonio di farne opposizione.
 
 

Morte, cremazione

Morte
La denuncia di morte va effettuata entro 24 ore dall'evento all'Ufficio di stato civile del luogo di decesso. Va fatta dai congiunti o da persona convivente o da un loro delegato, o, in mancanza, da persona informata del decesso. In caso di morte avvenuta in ospedale, casa di cura o riposo, collegio, istituto ecc. sarà compito del direttore dell'istituto dare avviso del decesso all'ufficiale dello stato civile.
 
Seppellimento
Il seppellimento non può avvenire senza che l'Ufficiale di stato civile rilasci apposito permesso. I documenti necessari al rilascio del permesso sono:
  • certificato del medico pubblico (medico necroscopo, U.L.S.S);
  • scheda Istat di morte redatta dal medico curante.
L'Ufficiale di stato civile rilascia successivamente (ed esclusivamente se non vi è il sospetto che il decesso sia avvenuto a causa di un reato) il permesso di seppellimento, necessario per la tumulazione della salma.
 
Cremazione salma
Requisiti:
  • istanza di un familiare o suo delegato;
  • volontà testamentaria espressa dal defunto;
  • in mancanza di disposizione testamentaria è necessaria la volontà espressa dal coniuge e, in difetto dal parente più prossimo individuato secondo gli articoli 74 e seguenti del codice civile e, nel caso di concorrenza di più parenti nello stesso grado, da tutti gli stessi. Volontà da esprimersi con atto scritto con sottoscrizione autenticata con le modalità e forme di cui al DPR 445/2000;
  • per gli iscritti ad associazioni riconosciute che abbiano tra i propri fini quello della cremazione dei cadaveri dei propri associati è sufficiente la presentazione di una dichiarazione in carta libera datata e sottoscritta di proprio pugno dall'associato dalla quale risulti la volontà di essere cremato. La dichiarazione deve essere convalidata dal presidente dell'associazione;
  • certificato di morte e permesso di seppellimento;
  • certificato del medico necroscopo dal quale risulti escluso il sospetto di morte dovuta a reato.
  • In caso di morte improvvisa o sospetta presentazione del nulla osta dell'autorità giudiziaria.
 
In base ad una recente norma (L. 30 marzo 2001, n. 130) è consentita la dispersione delle ceneri previa autorizzazione dell'Ufficiale di Stato Civile e su espressa volontà del defunto.

Nascita

Nascita
La nascita dei bambini va denunciata dai genitori e a loro scelta ai seguenti uffici:
  1. al direttore sanitario del centro di nascita ove è avvenuto il parto (entro tre giorni);
  2. all'Ufficiale di stato civile ove è situato il centro di nascita;
  3. all'Ufficiale di stato civile del Comune di residenza della madre del bambino ovvero di residenza del padre se concordato con la madre.
La dichiarazione di nascita fatta agli uffici di cui ai punti 2) e 3) deve essere fatta entro 10 giorni dall'evento presentando i seguenti documenti:
  • documento di identità in corso legale di validità;
  • attestazione di nascita.
L'atto viene immediatamente registrato e comunicato all'Anagrafe del Comune di residenza della madre. L'Ufficio Anagrafe del Comune provvederà a segnalare la nascita al Ministero delle Finanze per l'attribuzione del codice fiscale e per il successivo recapito del relativo tesserino al domicilio del bambino.