21-09-2017

Verifica quinquennale cambiamenti catasto terreni

Entro il 31 gennaio 2018

Si informa che nel corso del 2018, l’Agenzia delle Entrate farà la verifica quinquennale per rilevare e accertare i cambiamenti avvenuti - sia in aumento che in diminuzione - nella superficie, nella configurazione e nel reddito dei terreni (Articoli 118 e 119 del Regolamento n.2153/1938) nei comuni di: CAVARZERE - CHIOGGIA - CONA - MARTELLAGO - MIRANO - NOALE - SALZANO - SCORZÈ – SANTA  MARIA DI SALA - SPINEA
 
QUANDO E’ POSSIBILE CHIEDERE LA VERIFICA
La variazione del reddito dominicale (art. 29 - ex art. 26 - del DPR n. 917/1986) è possibile in caso di:
  •  sostituzione della qualità di coltura presente in catasto con un’altra di maggiore o minore reddito
  •  diminuzione  della  capacità  produttiva  del  terreno  per  naturale  esaurimento  o  per  cause  di  forza  maggiore  (frane,  erosioni  ecc.),  oppure  per infestazioni e/o malattie interessanti le piantagioni, che hanno ridotto la capacità produttiva in maniera radicale.
COME CHIEDERE LA VERIFICA
Per  usufruire  della verifica quinquennale  gratuita, i possessori  interessati devono  presentare,  entro il  31  gennaio  del  2018,  la denuncia  dei cambiamenti  all’Ufficio Provinciale  –  Territorio  dell’Agenzia  delle  Entrate  (Art.  30  –  ex  art.  27  –  del  DPR  n.  917/1986),  utilizzando  i  modelli  disponibili  presso  l’Ufficio  e  sul  sito http://www.agenziaentrate.gov.it, seguendo questo percorso: “Cosa devi fare” – “Aggiornare dati catastali e ipotecari” – “Variazioni colturali”.   Inoltre, i possessori possono presentare la denuncia di variazione colturale utilizzando la procedura informatica gratuita DOCTE, disponibile sullo stesso sito.
Nelle denunce devono essere indicati, tra l’altro:
  • nome, cognome, luogo e data di nascita e residenza del denunciante o quello eletto nel Comune se il denunciante ha il domicilio effettivo in un altro Comune
  • il Comune dove si trovano i beni da verificare
  • la causa e il tipo di cambiamenti
  •  dati catastali dei fondi in cui è avvenuto il cambiamento; se le variazioni riguardano porzioni di particelle, deve essere allegata la dimostrazione grafica del frazionamento che potrà essere solo indicativa e, quindi, non  necessariamente firmata da un tecnico.
Per le denunce riconosciute regolari l’Ufficio rilascia sempre ricevuta.
L’Ufficio non potrà accettare le denunce per diminuzione di estimo sui beni che non risultano regolarmente intestati ai loro possessori (Art. 115 del Regolamento n. 2153/1938).
Le spese per le verificazioni quinquennali sono a carico dell’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, se la denuncia non ha fondamento nel Regolamento di conservazione e neppure nelle norme e istruzioni che hanno disciplinato la formazione del nuovo catasto (art. 126 del Regolamento 2153/1938), i possessori interessati dovranno pagare le spese sostenute dall’Agenzia.
La pubblicazione dei risultati della verificazione, a cura dell’Agenzia delle Entrate (Art.10 della legge n.679/1969), sarà resa nota con apposito manifesto. In ogni caso, se ci saranno variazioni dei redditi, saranno notificate agli interessati (Art. 74, comma 1, della Legge n. 342/2000).
Gli  eventuali  ricorsi  contro le  variazioni  accertate  dovranno  essere  proposti,  nel  termine  perentorio  di  60  giorni  dalla  data  di  notifica  (art.  18,  20  e  21  del  D.Lgs. 546/92), alla Commissione Tributaria Provinciale competente per territorio.
Si ricorda infine che da questa disciplina sono esclusi i cambiamenti dipendenti da costruzioni di nuovi fabbricati, (Art. 8 della Legge n. 679/1969, Art. 1 del DPR n. 139/1998 e Art. 13, comma 14 ter, del Dl n.201/2011).